“EVA”: VITA DI UN ANGELO VENUTO SULLA TERRA…
31 Ottobre 1991 ore 18,15… La sala parto dell’ospedale di Vibo Valentia viene sommersa dal pianto di gioia per una nuova vita… Fa il suo ingresso nel mondo “Eva”. 5 Dicembre 2007 ore 11,00…. L’ospedale di Vibo Valentia diventa scenario di una tragedia…. Hanno ucciso “Eva”!! Dov’era la “Dea Bendata” quando Eva ne aveva bisogno? La nascita di un figlio è un dono di “Dio”. “Eva” è stata voluta, desiderata, ancora prima di essere concepita. Con il suo arrivo ha realizzato il sogno dei genitori, dei nonni, proprio perché si trattava di una femminuccia. La sua famiglia ha già un figlio, Vito, anche lui desiderato, amato e coccolato ma lei, senza nulla togliere al fratellino, aveva la qualità di essere nata donna. I genitori decidono di chiamarla “Eva”, come la prima donna nella storia dell’umanità, nome dolcissimo e breve come la sua stessa vita. Riceve il “Santo Battesimo” a 5 anni. Fin dalla tenera età manifesta la sua grande passione per gli animali; la sua frase ricorrente era: -Da grande farò la veterinaria!! Desiderosa di realizzare i suoi sogni come se avesse fretta di fare tutte le esperienze di una vita intera. Forse, inconsciamente, era consapevole che su questa terra avrebbe trascorso poco tempo. Appassionata di calcio segue attentamente la sua squadra del cuore, il Milan, passione che condivide con il fratello Vito, sempre pronto a proteggerlo e a renderlo partecipe dei suoi segreti, dei suoi sogni, dei suoi pensieri, delle sue emozioni….altruista e generosa…quando riceveva un regalo voleva quasi dividerlo con lui per poter leggere sul suo volto quell’espressione di felicità. Cresce in fretta, con quel senso di responsabilità e maturità, doti che solo in pochi possiedono. Dedica il suo prezioso tempo alla famiglia, allo studio, al lavoro che svolge con piacere e con amore. Tra tutte le mansioni che porta a termine riesce anche a trovare lo spazio e il tempo per il divertimento. A 10 anni riceve il Sacramento dell’Eucarestia. Dopo aver frequentato la scuola dell’obbligo si iscrive all’Istituto Tecnico per Geometri ma, dopo il I anno decide di cambiare scuola facendo il passaggio all’Istituto Magistrale, sempre nella città di Vibo Valentia. E’ continuamente circondata da tanti amici, è vulcanica, travolgente, magnetica, riesce a catturare le persone con quello sguardo meraviglioso e innocente. Chi l’ha conosciuta l’ha amata! Attende impaziente la maggiore età per partecipare al programma “amici di Maria De Filippi”e diventare famosa. Nutre il desiderio di conoscere "Laura Pausini" i “Tokio Hotel” e i “Finley”, suoi gruppi musicali e artisti preferiti. Veste sempre di nero e gli amici la chiamano “Piccola Punk”. Purtroppo non ha il tempo di realizzare i suoi sogni perché nella sua vita subentra un problema di salute. Mattina del £ Dicembre 2007 viene portata all’’ospedale di Vibo Valentia per un’ecografia alle tonsille m, questo esame non viene effettuato. Le cambiano la terapia farmacologica, ma le sue condizioni di salute peggiorano. Dopo aver trascorso 2 giorni di sofferenza e negligenza medica ospedaliera, mattina del 5 Dicembre viene portata in sala operatoria per un banale intervento alle tonsille, ma poco prima di entrare pronuncia le sue ultime 5 parole: - Mamma adesso cosa mi fanno? L’hanno uccisa!! Non si può morire a 16 anni per colpa di chi non sa svolgere il proprio lavoro! Per fare il medico ci vuole passione, vocazione, amore… Ogni cosa fatta con amore è fatta bene. A Lei questo è mancato; non ha avuto la fortuna di essere curata…Un medico che non sa eseguire una tracheotomia, che non capisce come intervenire per un ascesso tonsillare, è un incompetente, non è degno di fare il medico! A Lei è stata dedicata la Piazza del paese dove è cresciuta, ha giocato, dove ha vissuto solo pochi di quei tanti petali che dovevano comporre il fiore della sua vita. L’Amministrazione comunale si è tanto prodigata per raggiungere questo obiettivo, la Prefettura e la Sovraintendenza hanno dato il via libera per la realizzazione di questa opera. Questo riconoscimento solitamente viene attribuito ai martiri e come tale servirà a ricordare che purtroppo “Eva” è stata una martire. La sua profezia si è avverata, è diventata famosa anche se nel modo peggiore, sacrificando la sua meravigliosa vita. Era consapevole nell’esprimere il suo “Yes I Will!”. Adesso abita nella “Valle dell’Eden” dove per entrare non ha badato a spese, ha pagato il biglietto con la freschezza dei suoi 16 anni. Ai suoi cari lascia questo messaggio: - Non siate tristi per la mia mancanza, io vi farò sempre sentire la mia presenza.. Non piangete…un angelo mi ha regalato le ali e mi ha insegnato a volare…Sappiate che non ci sarà giorno in cui qualcuno non parlerà di me!! Non mi dimenticherete facilmente! Abbiate fede…Un giorno ci incontreremo ancora per camminare insieme sull’arcobaleno della vita!